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Colossi Arte Contemporanea e Gorilla 723

10/07/2014 | Galleria Colossi Arte Contemporanea Corsia del Gambero, 13 Brescia

Come l'improvvisa apparizione in un film fantasy di una creatura fantasmagorica, ecco comparire, nella piazzetta di Corsia del Gambero, il monumentale Gorilla 723 dell'artista bresciano di fama internazionale Stefano Bombardieri, gi noto in tutto il mondo per le sue installazioni XXL di animali onirici e spaesanti, che hanno animato con la loro presenza scenica bizzarra e surreale le piazze di mezza Europa: dal centro di Brescia, Ferrara, Faenza e Bologna fino ad arrivare a Saint Tropez e a Potsdam, in Germania.

Si tratta di un gorilla di montagna, una specie ad alto rischio di estinzione che ingloba nel suo ventre il simbolo dei torti subiti da parte dell'umanit, cos come delle contraddizioni del mondo occidentale: un contatore elettronico a led, simile al moderno meccanismo di countdown per scandire il tempo necessario ad una bomba per esplodere; questo dispositivo segnala quanti esemplari separano la specie dall'estinzione, causata dalla deforestazione selvaggia e dal bracconaggio, la caccia alla loro carne (bushmeat, la carne di animali selvatici) come merce preziosa e ricercata per farne un lucroso commercio. Questa violenza sul mondo della natura di cui l'uomo si fa protagonista destinata a provocare un rapido mutamento sull'ecosistema, la cui causa pi grave la perdita della biodiversit. Il meccanismo di countdown inserito nel ventre del gorilla scandisce questo tragico conto alla rovescia verso l'estinzione di alcune specie a rischio e induce a riflettere sull'incalzante progressione della diminuzione degli esemplari e sull'avvicinarsi della loro imminente scomparsa causata dall'incuria dell'uomo. La scultura porta a misurarci, come su uno scenario teatrale costituito dall'architettura della piazza, con la dimensione fantastica dell'immaginario infantile, con il pesante bagaglio delle nostre paure, dei nostri desideri profondi, cos come ci obbliga a confrontarci con il disagio, le inquietudini, i paradossi culturali e le ambiguit della societ contemporanea, incarnate dalla mole mastodontica di questo gorilla. L'animale, imponente ed espressivo, irrompe nella piazzetta, come uno squarcio di meraviglioso nel panorama della citt contemporanea, rivelando all'osservatore attento, le contraddizioni insite nella sua inconsueta e spiazzante presenza in mezzo alla banalit del panorama delle immagini che ci vengono sottoposte ogni giorno. Il gorilla uno dei possenti animali presentati nel 2009 a Pietrasanta in occasione del progetto Animals' Countdown per poi approdare a Ferrara nel 2011 per The Faunal Countdown. 1 Rassegna Urbana di Arte Invadente che ha trasformato la citt estense in uno urban safari, un percorso espositivo di grande impatto emozionale che ha disseminato per il centro storico della citt una tigre, qualche coccodrillo e due enormi balene, trasformandola in un'arca di No a cielo aperto popolata di riproduzioni a grandezza naturale realizzate con una perfezione plastica che fa assumere loro sembianze cos realistiche da apparire quasi surreali. Il mirabolante universo creativo di Bombardieri ci porta a confondere i parametri razionali di percezione della realt, il senso comune delle cose per proiettare ironicamente il suo contrario; al di l della meravigliosa apparenza di questi animali, si nasconde un messaggio inquietante, che ci induce a riflettere sulle ambiguit della nostra societ creando un'inedita interazione tra arte e ambiente architettonico cittadino, come avviene con il gorilla posto nel cuore del centro storico di Brescia.


Nato a Brescia nel 1968, Stefano Bombardieri affina le sue conoscenze tecniche in ambito scultoreo grazie al padre, Remo Bombardieri, anch'esso scultore. Dagli anni '90, lavora tra Italia, Francia e Germania, espone in importanti mostre collettive e personali a livello sia nazionale che internazionale e realizza principalmente opere di grandi dimensioni ospitate in spazi pubblici e privati prediligendo il dialogo tra opera e spazio urbano. Tra le sue principali installazioni si segnalano quelle collocate nel centro di Ferrara, a Faenza, a Bologna, a Saint Tropez e a Potsdam. Nel 2006 realizza Una Balena in Darsena, installazione temporanea alla Darsena di Milano, a cura di Vittorio Sgarbi; nel 2007 partecipa alla 52 Edizione della Biennale di Venezia nel Padiglione della Repubblica Araba Siriana con l'opera Europa Pallida Madre installata presso il Chiostro di San Francesco della Vigna, riproducendo in grandezza naturale la Colonna e il Leone di piazza San Marco, simulandone la caduta; nel 2008 realizza un'installazione permanente al Museo del Parco di Portofino e, nel 2009, espone al MAR di Ravenna e partecipa a Scope Basel di Basilea, a cui prende parte anche nel 2013. Nel 2011 partecipa alla 54 Edizione della Biennale di Venezia e ad Art Paris - Just Art! al Grand Palais di Parigi. Tra le ultime partecipazioni internazionali che hanno visto esposte le sue opere nel 2013 ricordiamo Skulpturenparks a Traun, in Austria. Nel 2014 ha esposto alla mostra Mirrors and reality al Deutsch museum di Belmont-sur-Lausanne, in Svizzera e partecipa alla Biennale U.M.A.M - Union Mditerranenne pour lArt Moderne presso lo Cheau-Muse Grimaldi di Cagnes-sur-Mer in Costa Azzurra, Francia.


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(http://www.colossiarte.it )



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