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Vittorio Feltri e l'appello ai negazionisti:

16/10/2020

Meglio stare in casa con la moglie che in ospedale. Che barba questo maledetto Covid di cui tutti parlano e nessuno capisce un tubo, presunti esperti compresi. Da qualche giorno, ieri in particolare, si registra a Milano, e non solo, un notevole aumento di contagiati, e non mancano quelli gravi. Ovvio che...

sia suonato l'allarme. La preoccupazione cresce in Italia, Campania e Lazio si consideravano protette dal cielo e invece non cos. La malattia dilaga e siamo qua tutti a chiederci perch. Il governo ha le sue colpe soprattutto poich cerca con successo di limitare le libert individuali, decide senza consultare il Parlamento e ignorando le istanze della opposizione. Ma attenzione. Il virus se ne frega dei decreti e di chi li critica, avanza per altri motivi.

Finita la prima fase di emergenza, riaperti gli esercizi pubblici nonch i trasporti, successo quello che si doveva immaginare. I giovani hanno ricominciato a scorrazzare, dedicandosi con passione smodata alla movida. Il casino che avviene nei centri urbani documentato fotograficamente e desta impressione. La circolazione del traffico intensa. Altro che mascherine, qui serve disciplina, senso di responsabilit. Qualcuno ha accusato i mezzi di comunicazione di fare terrorismo, in realt la paura nel momento in cui il Corona imperversava stata utile a frenare gli istinti del popolo a lasciarsi andare. Oggi che lo spavento si attenuato le cose iniziano a peggiorare di brutto, checch ne dicano i negazionisti portati a dire che in fondo siamo alle prese con una influenza fastidiosa.

Il Covid ancora una mitragliatrice che non spara pi piombo bens gomma. In effetti il virus ha perso la iniziale carica micidiale anche se non smette di preoccupare e di riempire gli ospedali di persone in difficolt respiratoria. Le polemiche infiammano la vita nazionale, si intensificano (non ingiustificatamente) le critiche brucianti alle autorit sanitarie e governative. Bisogna per dire ai catastrofisti di dare una occhiata a quanto accade all'estero, cos comprenderanno che non siamo i pi fessi del mondo. La Spagna in ginocchio, la Francia pure, il Belgio sdraiato, l'Inghilterra asfittica, non parliamo degli Usa. Insomma l'Italia, nonostante l'ultima fiammata dell'infezione, messa meglio di tanti Paesi che pretendono di darci lezioni. Cerchiamo se non di essere seri almeno di non batterci il petto, non il caso. Semmai rimettiamoci in riga con l'esigenza di proteggerci, di non metterci in situazioni pericolose, di non considerare le famigerate mascherine una buffonata carnevalesca. Pensiamo che meglio stare in casa, addirittura con la moglie, che in ospedale alle prese con le flebo. Abbiamo constatato che ora si crepa meno di prima, gi un vantaggio. Questo dovrebbe consolarci.



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