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Le varie tiipologie, quando usarle, quanto durano

22/09/2020 | Italia

Tra mascherine chirurgiche e modelli Ffp, ecco quello che devi sapere sulle protezioni per naso e bocca contro il coronavirus

Rassegnamoci all'idea: le mascherine protettive ci terranno compagnia ancora a lungo, e senza alcun dubbio saranno fondamentali durante quella che tutti quanti ormai conosciamo come Fase 2 dell'emergenza sanitaria. Stando a quanto rilevato dagli studiosi internazionali nel corso di questi mesi, d'altronde, il Covid-19, alias il coronavirus che ha paralizzato l'intero pianeta, tende a propagarsi soprattutto attraverso le goccioline di saliva che fuoriescono da naso e bocca quando starnutiamo, per esempio, o anche pi semplicemente quando parliamo. Coprire il volto con una mascherina, in questo senso, ostacola il passaggio delle goccioline, ed per questo che diversi governatori regionali hanno deciso di renderle obbligatorie per chiunque esca dalla propria abitazione. Attenzione, per, perch si fa presto a parlare di mascherine: le diverse tipologie risultano molto, molto diverse tra loro, con diversi tipi di sicurezza, di durata e di conseguenza anche di costo. Vediamo insieme come distinguerle e, rifornimenti permettendo, come sceglierle.

Mascherine di stoffa
Sono quelle in assoluto pi semplici da reperire, ed eventualmente anche da cucire in totale autonomia tra le mura di casa. Attenzione, per, perch la loro efficacia proprio come quella di foulard e sciarpe da porre davanti a naso e bocca - stata generalmente stimata intorno a un modesto 30% rispetto alle mascherine vere e proprie. Morale: la mascherina di stoffa, lavabile e riutilizzabile, garantisce comunque un minimo di protezione, soprattutto perch limita eventuali emissioni di goccioline di saliva. Ma non di certo la soluzione pi sicura, perch difficilmente pu aderire bene al volto e perch non dotata di particolari filtri in grado di respingere il virus.

Mascherine chirurgiche
Quelle che le regioni si stanno impegnando a distribuire in questi giorni alla cittadinanza sono le mascherine chirurgiche, formate da due o pi strati di tessuto non tessuto (in gergo tecnico Tnt) costituito da fibre di poliestere o polipropilene. Sono state chiamate anche mascherine altruiste, poich riescono a contenere il 95% di eventuali virus in uscita, ma - purtroppo - non riescono a essere altrettanto efficaci con l'aria in entrata. Insomma, chi le indossa raramente potr infettare gli altri in caso di positivit, ma avr comunque una protezione relativa sempre intorno al 30% - contro il virus proveniente dall'esterno. Saranno probabilmente quelle pi facili da reperire in farmacia nelle prossime settimane: attenzione solo alla certificazione di produzione, che dovr garantire la traspirabilit, la filtrazione batterica e la resistenza agli schizzi liquidi. In questo caso si tratta di un prodotto generalmente usa e getta: in queste settimane di scarsa reperibilit sono state fornite istruzioni per sanificare questo tipo di mascherina e poterla riutilizzare, ma necessario comunque non superare i 7-10 giorni, avendo cura di controllare con attenzione che non siano presenti strappi o simili sulla sua superficie.

Le maschere di protezione respiratoria divenute ormai note in queste settimane indicate con la sigla Ffp (acronimo di Filtering Facepiece Particles) sono dispositivi di protezione respiratoria di alta qualit, adatti allambito professionale e generalmente pi duraturi delle alternative usa e getta. Progettate per proteggere i lavoratori contro le polveri e le particelle fini, possono servire anche a ridurre drasticamente le possibilit di contagio. Gi le Ffp1 garantiscono una protezione del 72% sia in entrata sia in uscita. E la sicurezza aumenta ulteriormente per i modelli pi avanzati, con le Ffp2 e le Ffp3 rispettivamente al 92 e al 98%. Essendo protezioni pensate espressamente per attivit professionali a rischio medio-alto, per, richiedono qualche attenzione in pi per essere indossate nel modo corretto. Attenzione, per, ai modelli dotati di valvola: pensati soprattutto per industrie e cantieri, garantiscono s una notevole efficacia di filtrazione per l'aria in entrata, ma non per quella in uscita. Ci significa che un paziente positivo al Covid-19 rischia di contagiare altre persone indossando una maschera dotata di valvola.




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