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C' bisogno della collaborazione e dell'attenzione di tutti

23/05/2020 | Bergamo

Ascom Confcommercio Bergamo e Confesercenti Bergamo, per mezzo dei loro direttori Oscar Fusini e Filippo Caselli, ribadiscono di attenersi scrupolosamente alle leggi stabilite per contrastare la pandemia.

Con l'occasione puntualizzano anche alcuni aspetti del rischio "movida".
La confusione delle disposizioni di legge giunte in ritardo e spesso contraddittorie tra loro non pu e non costituir un alibi ai comportamenti pericolosi per la salute pubblica. Questo vale sia per i gestori dei locali, pubblici esercizi e ristoranti, sia per i loro clienti.
Le disposizioni dei Decreti nazionali, delle ordinanze regionali e di quella del Comune di Bergamo rappresentano misure importanti per contenere il contagio in questo momento delicato. Per passare dalla fase 2 alla quella successiva, nella quale ci sar un ulteriore passo verso la normalit, fondamentale oggi affidarsi al senso di responsabilit di tutti.
Occorrer quindi attenersi al rispetto delle regole favorendo le prenotazioni e le consumazioni al tavolo ed evitando il pi possibile la somministrazione all'aperto, al di fuori dei dehors, e l'asporto con consumo in strada che possono creare assembramenti. Alle persone e ai clienti chiediamo di evitare di cercare posti affollati e quindi pericolosi.
I due direttori, rispetto al tema, puntualizzano che il problema non sono i pubblici esercizi, riaperti al pubblico e obbligati dalla legge a erogare le loro prestazioni, ma il rispetto delle regole degli avventori. Non accettabile quello che stiamo registrando e che imputa il problema della movida ai locali. Le violazioni della legge di una minoranza non possono far scivolare le responsabilit sugli esercenti.
I due direttori ribadiscono che la legge non assegna agli esercenti il ruolo di tutore dell'ordine pubblico.
In questo difficile momento chiediamo ai nostri imprenditori di contribuire al lavoro delle Forze dell'ordine per evitare assembramenti, collaborazione necessaria per un ritorno alla normalit.



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