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Il suo dottore si vaccinato?

08/11/2019 | Brescia

Buona la prova dei medici bresciani: l80% aggiornato sul tema e il 70% si vaccina

Qual latteggiamento dei medici bresciani verso le vaccinazioni? Sono i primi a dare il buon esempio? E sono preparati per comunicare limportanza delle vaccinazioni, a pazienti talvolta esitanti?

In apertura della campagna di vaccinazione antinfluenzale sul territorio bresciano che ha preso il via luned 4 novembre - lOrdine dei Medici ha promosso un sondaggio tra gli iscritti per delineare le attitudini pi diffuse nei confronti dei vaccini: esperienza personale, conoscenze generali e comunicazione con i pazienti. I dati emersi forniranno indicazioni preziose per migliorare la comunicazione e la formazione.

Al sondaggio, a risposta anonima, hanno partecipato 531 medici, cui si sono aggiunti i 100 iscritti al convegno Il suo dottore si vaccinato?, che nella serata formativa del 5 novembre hanno offerto la loro opinione tramite sistema televoter nella sala conferenze dellOrdine.

Dai risultati dellindagine emerge che fra i medici di citt e provincia lattenzione alle vaccinazioni rimane alta: un numero elevato di iscritti, pari al 78.4%, dichiara di essere aggiornato sul tema dei vaccini, spesso mediante approfondimenti personali (che sono la principale fonte di aggiornamento per oltre la met degli intervistati), ma anche grazie al bagaglio di conoscenze acquisite durante gli studi universitari (39%) e ai corsi organizzati da societ scientifiche.

Gran parte dei medici (73%) consiglia quasi sempre la vaccinazione ai pazienti, pur tenendo conto delle peculiarit dellindividuo.

Il sondaggio ha voluto analizzare nello specifico le dinamiche medico-paziente riguardo alle vaccinazioni nellet adulta, indicate soprattutto per le persone anziane o croniche, per proteggerle dal rischio di temibili complicanze.

La quasi totalit dei medici bresciani (96,8%) dichiara di consigliare la vaccinazione antinfluenzale agli anziani, e in particolare il 74,4% dice di consigliarla sempre a ciascun paziente, in modo sistematico.

Analogamente, il 96,1% consiglia sempre o comunque spesso lantipneumococcica a persone con cardiopatie o broncopatie, il 92,2% il vaccino antimorbillo-parotite-rosolia (verificata la suscettibilit allinfezione), il 62,5% lanti Herpes Zoster agli ultracinquantenni.

Di fronte al rifiuto di un paziente di sottoporsi a una vaccinazione consigliata il 72,5% dei medici insiste e cerca di convincerlo, mentre solo il 27% desiste dal tentativo.

La convinzione dei medici, infatti, che i pazienti contrari alle vaccinazioni abbiano maturato la loro posizione basandosi soprattutto su opinioni e storie diffuse sui social network o in televisione, e non su conoscenze scientificamente provate, che il medico pu trasmettere durante la visita.

I camici bianchi intervistati sono i primi a dare il buon esempio: il 67.8% dichiara di essersi vaccinato contro linfluenza nella scorsa stagione 2018/2019 (e il 57.7% lo fa sistematicamente tutti gli anni).
Questo per tre ragioni prioritarie: da un lato per la fiducia nellefficacia preventiva della vaccinazione, dallaltro per proteggere i pazienti e per dare loro il buon esempio.

Chi invece non si vaccina convinto di non ammalarsi, e pensa quindi che la vaccinazione non serva.

Per migliorare ladempimento vaccinale fra il personale sanitario gli intervistati ritengono necessarie una maggiore formazione e aggiornamento, ma anche campagne di informazione specifiche attraverso media e social e una maggiore condivisione dei comportamenti fra colleghi.

Riguardo invece ai pazienti, dalla percezione dei medici e dallesperienza quotidiana negli ambulatori si conferma una scarsa o errata conoscenza delle vaccinazioni, ancora avvolte da pregiudizi, soprattutto in alcune fasce di popolazione.

Per aumentare la conoscenza delle vaccinazioni e sensibilizzare i pi esitanti le azioni da mettere in campo, secondo i partecipanti al sondaggio, devono puntare innanzitutto a far crescere la cultura e la conoscenza specifica degli stessi medici e operatori sanitari, che vaccinandosi in prima persona possono diventare efficaci testimonial a favore delle immunizzazioni. A questo andrebbero abbinate campagne di stampa, Tv e sui social media, afferma il dottor Angelo Bianchetti, consigliere dellOrdine e coordinatore del sondaggio.

Significativo anche il ruolo dellOrdine dei Medici, che secondo lopinione degli intervistati potrebbe incentivare una maggiore consapevolezza sociale rispetto al tema delle vaccinazioni, contribuire alla formazione dei medici e stimolare comportamenti attivi dei medici nei confronti dei pazienti.

I risultati completi del sondaggio saranno pubblicati sul prossimo numero della rivista dell'Ordine Brescia Medica, scaricabile on line dal sito www.ordinemedici.brescia.it



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