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E-commerce: effetti collaterali sul traffico

14/03/2018 | Italia

Impazza la moda di ordinare via Internet qualsiasi cosa e cos lE-commerce sta mandando a rotoli i pochi negozi tradizionali, non virtuali, rimasti e a cui siamo sempre stati abituati.

Questa volta per a subire le conseguenze della globalizzazione e delle piattaforme in rete, ormai accessibili a chiunque abbia un telefonino, non sono solo i piccoli negozianti, gi massacrati da tempo dai centri commerciali, ma anche la stessa grande distribuzione. Infatti, se fino ad oggi impegnati in una gara di gigantismo tra di loro, nellultimo periodo dellanno, quello degli affari maggiori, i grandi centri commerciali, hanno visto calare le vendite in maniera sostanziosa sostituite da quelle via internet.

Piace cos tanto alla gente, soprattutto ai giovani, ricevere il pacco, aprirlo e trovarci dentro loggetto desiderato, che le case di chi ha figli tra i dieci e i venticinque anni sono diventate degli uffici postali. Cos, mentre ipotizziamo che i grandi centri commerciali, dopo aver cancellato in venticinque anni il florido tessuto delle piccole imprese del commercio e ridotto sul lastrico tante famiglie di onesti bottegai con una concorrenza impari e spietata, dopo essersi sbranati tra loro facendosi una guerra sempre pi aggressiva e ampliando a dismisura le loro superfici di vendita, si trasformeranno in magazzini di smistamento e distribuzione tipo Amazon o Alibaba, dove arrivano gli ordini dalla zona geografica circostante e dalla quale partono migliaia di furgoncini per le consegne.

Questo fenomeno che sta modificando le abitudini di acquisto e di distribuzione dei beni a cui siamo stati abituati, sta cambiando anche molti aspetti del traffico veicolare. Da un lato vi saranno sempre meno spostamenti in auto per raggiungere le gallerie dei negozi dove fare acquisti, dallaltro saremo, come gi possiamo notare, invasi dai furgoni che consegnano a domicilio i pacchi tanto attesi.

Circolando per la citt ormai diventato inevitabile dover attendere che uno dei tanti corrieri con il suo ingombrante furgone sia fermo con le quattro frecce lampeggianti occupando tutta la carreggiata, magari in seconda fila. Di solito, scende lineffabile autista-postino il quale con un gesto chiede scusa ma, fregandosene di ogni regola di buona educazione e del codice della strada, procede nella sua consegna saltellando con il pacco in mano alla ricerca del campanello da suonare.

vero, uno solo di quei furgoni consegna tanti pacchi ad altrettante persone che non useranno lauto per andare a comprare ci di cui hanno bisogno Per, se una volta si tornava dai centri commerciali con tante borse tra le mani, una con le scarpe, una con le camicie, una con la spesa, le si caricava nel portabagagli e via a casa, adesso si fanno ordini in decine di siti diversi (i negozi di prima) e ognuno utilizza un suo corriere che consegna un pacco per volta e cos non c alcun vantaggio per lambiente in termini di inquinamento mentre le vie saranno paralizzate da decine di corrieri intenti a scaricare un pacco per volta

Chiudono i negozi anche nei centri commerciali ed eserciti di commesse perderanno il lavoro. Al loro posto uno stuolo di facchini, magazzinieri e autisti entreranno nelle nuove catene distributive fino a che nei magazzini non sar tutto robotizzato e i furgoncini si guideranno da soli a consegnare i pacchi.





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