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Botero in mostra a Verona

23/10/2017 | AMO - Palazzo Forti, Verona

Dopo i successi di Tamara de Lempicka, di Picasso e di Toulouse Lautrec, che hanno attirato un pubblico nazionale ed internazionale nella prestigiosa sede espositiva veronese, il prossimo autunno sar protagonista il grande Fernando Botero, un artista vivente ma gi entrato nella schiera dei grandi classici.

Fernando Botero ha scelto di concludere i festeggiamenti per il suo 85esimo compleanno e per il suoi 50 anni di carriera proprio ad AMO-Palazzo Forti, dove verranno ospitate oltre 50 opere di grandi dimensioni che ripercorrono tutta la sua carriera.

I corpi smisurati, le atmosfere fiabesche e fantastiche dellAmerica Latina, lesuberanza delle forme e dei colori, lironia e la nostalgia, tutto questo sar riassunto nella emozionante carrellata delle opere esposte dal 21 ottobre 2017 al 25 febbraio 2018 a Verona.
Tra i tanti capolavori in mostra Coniugi Arnolfini (2006), Fornrina, aprs Raffaello (2009) e Cristo crocifisso (2000).

Promossa e voluta dalla Direzione del Museo AMO-Palazzo Forti e con il patrocinio del Comune di Verona, la mostra coprodotta dal Gruppo Arthemisia e MondoMostreSkira ed curata da Rudy Chiappini in stretta collaborazione con lartista.

LA MOSTRA
I protagonisti dei suoi dipinti sono sempre privi di stati danimo riconoscibili, non provano n gioia, n dolore. Di fronte ai giocatori di carte, alla gente del circo, ai vescovi, ai matador, ai nudi femminili Botero non esprime alcun giudizio. Nei suoi dipinti scompare la dimensione morale e psicologica: il popolo, in tutta la sua variet, semplicemente vive la propria quotidianit, assurgendo a protagonista di situazioni atipiche nella loro apparente ovviet. Per Botero dipingere una necessit interiore, ma anche unesplorazione continua verso il quadro ideale che non si raggiunge mai.

Apolide, eppure legato alla cultura della sua terra, Botero ha anticipato di diversi decenni lattuale visione globale di unarte senza pi steccati, n confini: lo si pu leggere e apprezzare in qualsiasi luogo e in qualsiasi tempo, se ne apprezza il continuo richiamo alla classicit in una visione assolutamente contemporanea che include nella riflessione la politica e la societ. La sua pittura non sta dentro un genere, pur esprimendosi attraverso la figurazione, ma inventa un genere proprio e autonomo attorno al quale il pittore colombiano ha sviluppato la propria poetica in oltre mezzo secolo di carriera.



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